Tutto,come sempre,ha inizio in una notte di tempesta.Non si sa come,ma qualcuno dei miei lontani parenti aveva deciso che io fossi adatto a ereditare la proprietà dei conti Gensua,un ramo paterno che si era allungato non già verso i lagni del nord del mio paese ma ancora più a nord,nelle fredde terre dell'europa celtica.
Ricevetti la visita del notaio di famiglia una mattina di sole, in piena estate,io ero in vacanza e come al solito senza un euro da spendere così vagavo tra le stanze del mio minuscolo appartamento in cerca di ispirazione per i miei dipinti e sortite al mare,la spiaggia era vicina e,vista la distanza dai maggiori centri turistici,praticamente privata.
Quel mattino comunque ero ancora in canotta e pantaloncini,divisa d'ordinanza per la notte, e quando bussarono la porta ero decisamente poco sveglio,visto che la caffeina di cui mi ero servito un'enorme tazza,era ancora intatta nel suo contenitore e aspettava che io la sorbissi prendendo pian piano contatto con la realtà di un nuovo giorno.
Quando il notaio entrò,lugubre e severo come un maggiordomo appena messo alla porta dal mostro della laguna nera in persona,mi lanciò un'occhiata colma di un tale disprezzo da farmi rabbrividire nonostante il caldo che già permeava l'aria di quella giornata estiva.
CONTINUA...
martedì 20 ottobre 2009
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