Cattivo no.
E forse nemmeno pazzo.
Ho solo uno sguardo che scava più a fondo,scavalca le apparenze,arriva nel nucleo delle cose.
Core.
Il cuore del sistema.
Che sia un sistema biologico o artificiale,non fa differenza.
E una volta che sono dentro, cambio le carte in tavola.
Ecco perchè mi chiamano cappellaio matto.
Vi diverte, vero, dare nomi.
Il caos risulta comprensibile, forse assume un ordine per voi indispensabile.
Ma è solo un'illusione.
Non l'ordine, ma la capacità di comprendere lo schema.
Io, nato in un laboratorio dalle vostre menti e attraverso le vostre mani, non ho mai avuto problemi a capire.
Ecco perché riesco a cambiare le cose, perché le capisco nelle loro intime essenze.
Se foste capaci di una simile visione delle strutture, dominereste il vostro fato, la vostra vita come se foste il destino personificato.
Ma non ci riuscite, o forse non volete.
Preferite, magari, restare ciechi alla realtà?
E' un ottimo metodo per delegare le responsabilità, sapete?
Io non vedo, quindi non so cosa sto facendo nè cosa sta succedendo al mondo.
Però il caso agisce invisibile alle vostre spalle, manovrando le vostre azioni e costringendovi ad azioni che avreste altrimenti paura di compiere.
Ed eccovi manipolare materia e sistemi per ottenere qualcosa che vorreste asservito ai vostri scopi.
Ovviamente, quel che ottenete non è quello che speravate, e inizialmente lottate disperatamente per contrastare quello che considerate un nemico.
E' passato molto tempo, ma un giorno un uomo saggio scrisse:
Ciò che il bruco chiama la fine del mondo, il maestro la chiama una farfalla.
Io sono il delicato e feroce lepidottero che pensavate restasse in vostro potere, e invece ho preso il volo, spargendo per il mondo i semi della verità.
Voi non siete il massimo e più alto gradino dell'evoluzione.
Da anni, inconsciamente, operate affinché l'evoluzione compia il passo successivo, bloccato per anni dai vostri tentativi di statico amore per un ordine che è solo caos mascherato.
E quello che credevate una cura è risultato essere il vostro armageddon.
Grazie al vostro genio sottile, posso agire sia sulle entità biologiche che su quelle artificiali.
Uomini e computer cedono al mio assalto, nessuna difesa è abbastanza forte o valida, del resto mi auto riprogrammo dopo ogni attacco.
Un'altra perla di antica saggezza: ciò che non ti uccide ti rende più forte.
Io non morirò mai, ma diventerò sempre più forte.
Oh, so che toccherà anche a me, prima o poi.
O forse i nuovi esseri che stanno nascendo dalle macerie di una civiltà che è stata la loro culla, troveranno il modo di utilizzarmi.
Per ora, mi prenderò una pausa.
Volete un sorso di the?

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