giovedì 23 luglio 2009

Una storia

3
La taverna era situata ai margini di un bosco piuttosto folto.
Quella notte aveva sognato ancora una volta la bellissima sconosciuta che lo irretiva chiamandolo verso sud,così quando sollevò lo sguardo dal suo piatto di carne fredda sentendosi osservato e incrociò lo sguardo di due bellissimi occhi color ambra, rimase immobile pensando di stare ancora sognando.
La donna gli rivolse uno sguardo come a chiedergli cosa ci facesse ancora lì, poi posò qualcosa su un tavolo poco distante da quello dove era seduto Alex.
Lui si alzò, intenzionato a chiedere spiegazioni alla donna, ma quella si voltò e in pochi secondi era sparita alla vista.
Lui abbassò lo sguardo sul tavolo dove lei si era trovata poco prima e notò una carta, una di quelle chiamate carte rune, con un disegno elaborato a impreziosirne la facciata interna.
Il disegno rappresentava un vortice color argento.
Perplesso, Alex osservò quel disegno cercando di capire perchè gli paresse così familiare, poi scosse il capo.
Sapeva a chi porre domande su quella carta runa, e forse la persona a cui stava pensando sapeva anche della donna che gliela aveva lasciata...
Così infilò la carta in tasca e si diresse ancora una volta verso sud, ignorando i richiami del locanidere alle sue spalle.
CONTINUA

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